La manovra cambia ancora: e per avere l'approvazione del parlamento al più presto, il governo è pronto a porre la questione di fiducia, chiudendo la porta in faccia a ogni modifica da parte delle opposizioni.
Il voto finale sulla manovra al Senato è fissato per mercoledì. I cambiamenti alla misura ideata dal governo sono moltissimi: anzitutto aumenta l'Iva, dal 20 al 21% (un aumento che non è temporaneo), poi torna la super tassa, che sarà del 3% per redditi superiori a 300mila euro e che continuerà fino al raggiungimento del pareggio di bilancio, innalzamento dell'età pensionabile per le donne nel settore privato a partire dal 2014.Resta l'ipotesi di alzare anche le due aliquote Iva più basse, quella al 4% e al 10%, portandole al 5% e all'11%.
Il governo ha deciso di varare subito il disegno di legge costituzionale per l'abolizione delle Province: l'iter per una legge di modifica costituzionale, comunque, resta lunghissimo. le modifiche arrivano dopo che, ieri sera, Napolitano aveva chiesto al governo di varare "misure più efficaci", e sullo sfondo della decisione, attesa per giovedì, da aprte della BCE, che dirà se continuerà ad acquistare buoni del tesoro italiano per evitare che lo spread con i titoli tedeschi diventi eccessivo. Oggi ad usare toni critici nei confronti del'Italia sono stati sia la cancelliera tedesca Angela Merkel (che ha detto che "Grecia e Italia sono molto fragili", di fatto accostando i due Paesi) sia il governo spagnolo: "alcuni Paesi sono in una brutta situazione e non stanno rispettando i loro obiettivi: la Grecia e l'Italia, che si è rimangiata in pochi giorni il suo piano di aggiustamento".




